
Andy Diaz mantiene le promesse e si conferma una delle stelle dell’atletica mondiale. Dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana nel 2023, il triplista cubano naturalizzato italiano ha conquistato tre medaglie in altrettante gare, dimostrando di essere uno dei protagonisti della scena internazionale.
Con uno strepitoso 17,80 (nuovo record italiano!) Andy vince la medaglia d’oro ai mondiali indoor di Nanchino in Cina e si candida a una medaglia pesante anche ai mondiali outdoor del 13-21 settembre a Tokyo.
Tra i successi precedenti ricordiamo il trionfo arrivato al Golden Gala di Firenze dove Diaz ha saltato 17,75 metri, battendo il primato italiano di Fabrizio Donato.
Un viaggio lungo e difficile
La storia di Andy Diaz è quella di un talento forgiato da sacrifici e determinazione. Nato a Cuba, è cresciuto in un ambiente dove l’atletica era una via di riscatto. Dopo i primi successi giovanili e una promettente carriera nell’isola caraibica, nel 2021 ha deciso di lasciare il suo Paese per cercare nuove opportunità in Italia.
Fondamentale nel suo percorso è stato l’incontro con Fabrizio Donato, icona del triplo italiano, che lo ha accolto e guidato nella sua crescita sportiva. «Gli devo tutto», ha dichiarato Diaz, sottolineando l’importanza del supporto ricevuto dalle Fiamme Gialle e dal team tecnico italiano.
Il sogno azzurro e l’obiettivo 18 metri
Dopo il lungo iter burocratico, nel 2023 Diaz ha finalmente ottenuto la cittadinanza italiana per meriti sportivi. Da quel momento, ha vestito con orgoglio la maglia azzurra, collezionando successi e stabilendo nuovi primati.
Ora, il grande obiettivo è superare i 18 metri e conquistare il titolo mondiale a Tokyo. «So che posso farcela, mi sento bene e il lavoro sta dando i suoi frutti», ha affermato l’atleta, visibilmente emozionato dopo la vittoria a Firenze.
Con la sua determinazione e il suo talento, Andy Diaz rappresenta una delle speranze più concrete dell’atletica italiana. Il suo cammino verso la vetta mondiale è ancora lungo, ma il salto più importante potrebbe essere dietro l’angolo.
Foto IG @andy_dhdez