
Ponte a Ema, Firenze – 18 luglio 1914 | Firenze – 5 maggio 2000
Quando si parla di sport e di eroi, il nome di Gino Bartali spicca tra le leggende non solo per le sue imprese sulle due ruote, ma per il suo coraggio fuori dalle piste, durante uno dei periodi più bui della storia europea: la Seconda Guerra Mondiale.
Nato a Ponte a Ema, piccolo borgo alle porte di Firenze, Bartali è stato uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi. Conquista il Tour de France nel 1938 e ancora nel 1948, con una rimonta epica di 22 minuti di ritardo. Quest’ultima vittoria, secondo la leggenda, aiutò persino a calmare gli animi dopo l’attentato a Palmiro Togliatti, grazie a una telefonata del presidente Alcide De Gasperi che gli comunicò quanto la sua impresa avesse contribuito alla stabilità del Paese.
L’eroe silenzioso della Resistenza
Ma è durante l’occupazione nazifascista che emerge il Bartali più grande: l’uomo. Su richiesta del Cardinale di Firenze Elia Dalla Costa, Gino diventa un corriere speciale, trasportando nella sua bicicletta falsi documenti nascosti nel telaio. Con la scusa degli allenamenti, percorreva più volte il tragitto Firenze–Assisi, contribuendo a salvare centinaia di ebrei perseguitati. Quando fu fermato dalla famigerata Banda Carità, fu rilasciato solo perché nessuno sospettava che quel campione tanto amato potesse essere coinvolto nella Resistenza. Tenne nascosta questa attività per tutta la vita, persino alla sua famiglia.
Frasi immortali e valori eterni
Celebri alcune sue frasi che raccontano tutto il suo carattere:
“È tutto sbagliato, è tutto da rifare.”
“Il bene si fa, ma non si dice.”
“Certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca.”
Nel 2009 gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Memoria e nel 2013 è stato riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” da Yad Vashem, per il suo eroismo nel salvare vite umane durante la Shoah.
I numeri di un campione eterno
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2 Tour de France (1938, 1948)
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3 Giri d’Italia (1936, 1937, 1946)
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4 Milano–Sanremo, 5 Giri di Toscana, 3 Giri di Svizzera, 2 Campionati di Zurigo, 1 Giro del Paese Basco, 184 vittorie in carriera, 45 per distacco.
Gino Bartali è stato non solo un gigante dello sport, ma un uomo che ha saputo usare il proprio talento e la propria fama per difendere valori umani universali.
Fonti: Dalla mostra foto biografica “Oltre la Vittoria” dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS) – Sezione di Firenze, documenti e testimonianze sul periodo bellico e le imprese sportive di Gino Bartali. Info tel 335 5881431.